mercoledì 21 gennaio 2015

La Biker-Lettura

Il motociclismo non è solo velocità, adrenalina e libertà; motociclismo è anche passeggiare tra le tanto amate curve, fermarsi sul bar del passo e leggere un libro. Un libro qualsiasi va bene. Meglio ancora se narra le azioni dei nostri eroi.



Un libro ideale per questa situazione potrebbe essere “Casey Stoner – Oltre ogni limite”(1), pubblicato da Mondadori, e steso grazie al supporto del giornalista BBC Matthew Roberts.
Parla di un bimbo sognatore come moltissimi sulla faccia della terra, ma con un sogno enorme: diventare campione del mondo della massima categoria con i colori del suo idolo. Il suo eroe porta i colori HRC ed è il connazionale Nick Doohan. Il pilota australiano racconta la sua infanzia, la sua famiglia totalmente dedicata al sano motociclismo, la sua fanciullezza anormale, ma anche le enormi sfide che ha affrontato. Man mano che si leggono i vari capitoli, ci si rende conto che dietro al successo, al luccichio del paddock e alle sfarzosità si nascondono anni di vita vissuti a pane, acqua e olio motore. Soprattutto per chi non ha un cognome conosciuto nel settore.

Tanti successi, tante soddisfazioni, tanti episodi di vita raccontati con una leggerezza tale da farti pensare “io avrei/non avrei fatto così” piuttosto che “che invidia, che bella vita che fai”. Si narrano sia gli avvenimenti positivi con umiltà, sia quelli negativi con oggettiva criticità. Non vengono risparmiati commenti sulle personalità incontrate in tutta la sua carriera, sinceri e inopinabili.
Sincerità espressa nei giudizi su Rossi, “A Laguna Seca nel 2008 oltre al sorpasso al cavatappi ci furono cose ben peggiori non riprese dalle telecamere. Valentino cercò di buttarmi fuori pista mettendo seriamente in pericolo la mia sicurezza e questo aspetto mi deluse molto.” Tra i due si sa da tempo immemore che non corre buon sangue; ha invece definitivo sorprendente Simoncelli, e non ha mai esitato ad analizzare in maniera quasi scientifica Lorenzo. Non ha risparmiato scomodi commenti “Nel nostro mondo c'è poco rispetto degli europei nei confronti dei giapponesi. Io ho sempre avuto team italiani e mi dicevano sempre che Honda era una grande azienda mentre Ducati una famiglia. Per me è stato il contrario.”

Un altro aspetto da non sottovalutare è la schiettezza nel raccontare le difficoltà incontrate nel 2009, alla fine del GP del Mugello; momento in cui ebbe il famoso crollo fisico. Si capisce dalle parole la sua sofferenza e la sua rabbia, la sua voglia di ricominciare.
Il suo dispiacere per Ducati e l’inizio dell’avventura Honda probabilmente rappresentano la ricompensa per il duro lavoro svolto nella sua carriera e nella sua vita; leggendo le sue vicende, penso che se lo sia meritato pienamente. Così come trovarsi a fianco una donna davvero in gamba, la quale ha dato al nostro pilotino una bambina.

Si fa leggere, e si lascia leggere. Consiglio vivamente a tutti di leggerlo senza pregiudizi.

Nel contempo, mentre voi magari leggete le vicende di Stoner, io continuerò a leggere altri libri "del settore" e a prepararmi per la nuova stagione; stay tuned!




(1)ISBN: 978-88-918-0067-1, pubblicato da Mondadori, costo 17.90 euro

mercoledì 7 gennaio 2015

Riscoperta del Moto-cinghiale

Il recente salone EICMA di Milano ha evidenziato oggettivamente il nuovo interesse delle casi madri verso prodotti ideati per il viaggiare, il traveller.

In primis Ducati e Kawasaki hanno rinnovato i loro mezzi, con Multistada e Versys, mentre Yamaha e BMW hanno addirittura presentato il nuovo modello MT09 Tracer e S1000XR

Procediamo con ordine, spendendo due parole per ciascun modello.

Partiamo con le nostrane Ducati, moto a dir poco rivoluzionata nella sua componente tecnica, per la presenza del nuovo sistema di distribuzione DVT, concetto interamente ideato e sviluppato dal nostro genio italiano, che ha permesso di ottenere 10 cv in più e 11 Nm di coppia extra. Su una moto ben fatta come la Multistrada significano divertimento extra, fermando l' asticella a 160 cv totali a 9500 giri.
Esteticamente troviamo dei nuovi convogliatori aria e nuove architetture, in linea col nuovo stile Ducati, che spaziano dalla fanaleria a LED al nuovo codino più appuntito. Sotto le nuove vesti, il telaio a traliccio tradizionale ha tubi di diametro maggiore ma di spessore minore, a vantaggio della rigidità complessiva. Le pedane sulla versione aggiornata 2015 hanno un taglio più da fuoristrada.
La casa di Borgo Panigale è molto attenta alla sicurezza, presentando anche una terza versione (oltre alla "base" e alla "s") D-air. In soldoni, il mezzo comunica direttamente via wireless col sistema di air-bag sviluppato da Dainese, in modo tale che il sistema di sicurezza si inneschi in  45 millisecondi, proteggendo le parti sensibili del pilota, quali cervicale, avambracci e spalle.

Kawasaki invece ha completamente rinnovato la sua ammiraglia Versys, portando modifiche di primo livello sia alla versione da 650cc che alla 1000cc. L'estetica è stata ridisegnata completamente, salutando il singolo faro verticale ed accogliendo una linea più "ninja-friendly", fianchi piuttosto rastremati e linea molto più snella nel complesso. Migliorie ciclistiche e motoristiche per la 650cc, nuovi particolari tecnici per la 1000cc; entrambe inoltre potranno contare su soluzioni dedicate totalmente al confort e alla capacità di carico, come il nuovo telaietto reggisella, che purtroppo la rende più pesante.
L'adozione sulla sola versione da 1000cc del cavalletto centrale, grazie alla disposizione del terminale a lato, porta il peso totale a 250 kg, contro i 235 della versione precedente. La lunga serie di accessori touring, come le valigie laterali e i fari fendinebbia supplementari, rendono Versys una mangia chilometri ideale.

Akashi punta sulla comodità, mentre BMW punta sul turismo veloce, anzi velocissimo. La S1000XR, come suggerisce il nome, ha un legame molto stretto con la sorella sbk S1000RR. In comune hanno lo stesso sistema di trazione e i medesimi riding modes, lo stesso 4 cilindri (che sulla tuorer ha 160 cv) e lo stile, ma sulla XR i fari sono simmetrici. Lo scarico basso ed educato è stato ideato in modo tale da poter accogliere grosse valigie rigide, e non in tessuto come sui modelli F e K-R. Come ogni buona casa costruttrice si rispetti, BMW ha in serbo una lunga serie di accessori per la nuova creatura bavarese; i pacchetti più gettonati saranno il Touring (ESA, supporto valigie, manopole riscaldate ecc) e il Dynamic (cambio assistito, indicatori a led ecc).
Andrà a sostituire la GS? Assolutamente no, è la risposta della casa bavarese. BMW potrebbe aver fatto un'azione geniale, proponendo ai suoi clienti due chiavi di lettura del concetto "viaggiare in moto": uno decisamente legato alla storia BMW, l' altro semplicemente molto veloce, ma non per questo meno godereccio.

Yamaha invece punta sulla novità, portando alla luce la nuova erede della TDM. Nuovo prodotto sfruttando come base la nuova naked MT09, moto divertente grazie alle quote ciclistiche strette e al motore 3 cilindri. Quanta "nuda" c'è nella tourer? Il 70% delle componenti sono in comune, con l' obbiettivo non molto velato di inserire una moto nella gamma in grado di legare le enduro stradali (teneré) e le naked semi-carenate (fz1 fazer). Ci sono riusciti probabilmente. La casa giapponese ha lanciato sul mercato una moto di fascia media golosa, con delle caratteristiche che si trovano su moto di alta gamma. Sella regolabile in altezza, da 845 a 860 mm, serbatoio adatto per le grandi distanze (18 litri), mappatura del motore gestibile su 3 livelli, abs di serie ed una ciclistica in grado di sopportare ritmi tutt'altro che da passeggiatina al lago.
Potrebbe attirare molti appassionati di viaggi, complice anche il prezzo attorno ai 10mila euro.

Anche MV dice la sua, presentando ben due moto, la Stradale 800 e la Turismo veloce 800; vere e proprie opere d'arte, che farebbero bella figura persino vicino al caminetto di casa. Stesso motore libidinoso, diverse interpretazioni di un concetto di viaggiare, ma sempre con grandissimo stile.

Negli ultimi anni non ho mai visto un così alto interesse per le moto da viaggio. Un investimento delle casi madri, a mio modo di vedere, per stimolare il pubblico, inclusi nuovi biker, ad acquistare un mezzo a due ruote per godersi il paesaggio e la dolcezza delle curve, dimostrando così che si può vivere la moto in modo meno "veloce". Piegare si, ma danzando sul nastro di asfalto, senza cercare ossessivamente il ginocchio a terra.

Queste moto saranno probabilmente mezzi grazie ai quali molti centauri riscopriranno il Vero Piacere dell' esplorare, creando nuovi utenti mangiachilometri, i cosiddetti "motocinghiali"; simpatici e variopinti biker che non esitano mai a decorare moto e specifico gillet con adesivi e toppe delle località visitate, per niente attenti alle dosi di cibo, sempre pronti ad assaggiare oltre che esplorare!
Raramente si possono trovare in mezzo alle città, molto più facile trovarli su qualche rifugio di montagna, con il baffo sporco di leccornie e la moto sporca; gente "pane e salame" insomma, che non bada all'accessorio racing, ma sulla resistenza delle loro meccaniche.
Possono essere definiti come mangiachilometri; io preferirei definirli come uomini senza stanchezza e pieni di mondi: persone che al mattino si svegliano, a volte con la zavorrina, e partono verso l'orizzonte, collezionando paesaggi e visioni che molta gente non ha la possibilità di Vivere come loro.

giovedì 1 gennaio 2015

About Me!

Ho già provato a scrivere qualche piccolo articolo.

Tutto è nato da un concorso, indetto da una redazione online, nel quale in palio c'era il press pass alla EICMA 2014.

La competizione consisteva nel scrivere un articolo parlando della propria moto, in maniera del tutto seria e non di parte. Bene, sono stato fortunato e ho vinto il famigerato pass.

http://www.motology.it/test/test-lettori/2014/07/09/kawasaki-er6n-real-test/

Il raccontare le mie sensazioni e il mio modo di vivere e vedere le moto mi ha appassionato a tal punto da prenderci ancora più la mano, e grazie alla redazione, ho avuto il piacere di pubblicare altri miei scritti.

http://www.motology.it/test/test-lettori/2014/07/28/ducati-monster-1200s-e-821/

http://www.motology.it/riding-school/2014/09/01/la-sicurezza-prima-di-tutto/

Il primo articolo è un confronto, il secondo è un report di un corso di guida.


Collaborazione conclusa, è tempo di spiccare il volo e lanciarsi da solo nel sterminato universo della editoria motociclistica!

It's Me!

Anno nuovo, tempo di nuove sfide, nuovi stimoli.

Eccomi qui, a raccontare chi sono, i miei pensieri, le mie opinioni.

Sono Giola, un ragazzo come tanti della mia età, con le sue esperienze e le sue aspettative.

Ciò che mi fa battere Davvero il cuore sono le moto. Per molti sono solo pezzi di metallo e plastica messi assieme, per altri ancora sono mezzi di locomozione alternativi, per altri ancora sono stupide macchine di morte.

Tuttavia, per molte altre persone, sono valvole di sfogo, sono fonte di adrenalina, sono persino l'amante non molto segreta, oppure il destriero col quale il cavaliere porta per paesi e vallate la propria principessa.

La moto non è solo meccanica e pezzi vari assemblati. La moto non è solo cuore.

E' anche scienza, è storia, letteratura, geografia, filosofia.

Io in quei fantastici vasi di Pandora vedo tutto questo, vedo uno stile di vita, un modo di vivere ed amare la vita.

Io sono qui, umilmente, per raccontarvi tutto questo.