mercoledì 7 gennaio 2015

Riscoperta del Moto-cinghiale

Il recente salone EICMA di Milano ha evidenziato oggettivamente il nuovo interesse delle casi madri verso prodotti ideati per il viaggiare, il traveller.

In primis Ducati e Kawasaki hanno rinnovato i loro mezzi, con Multistada e Versys, mentre Yamaha e BMW hanno addirittura presentato il nuovo modello MT09 Tracer e S1000XR

Procediamo con ordine, spendendo due parole per ciascun modello.

Partiamo con le nostrane Ducati, moto a dir poco rivoluzionata nella sua componente tecnica, per la presenza del nuovo sistema di distribuzione DVT, concetto interamente ideato e sviluppato dal nostro genio italiano, che ha permesso di ottenere 10 cv in più e 11 Nm di coppia extra. Su una moto ben fatta come la Multistrada significano divertimento extra, fermando l' asticella a 160 cv totali a 9500 giri.
Esteticamente troviamo dei nuovi convogliatori aria e nuove architetture, in linea col nuovo stile Ducati, che spaziano dalla fanaleria a LED al nuovo codino più appuntito. Sotto le nuove vesti, il telaio a traliccio tradizionale ha tubi di diametro maggiore ma di spessore minore, a vantaggio della rigidità complessiva. Le pedane sulla versione aggiornata 2015 hanno un taglio più da fuoristrada.
La casa di Borgo Panigale è molto attenta alla sicurezza, presentando anche una terza versione (oltre alla "base" e alla "s") D-air. In soldoni, il mezzo comunica direttamente via wireless col sistema di air-bag sviluppato da Dainese, in modo tale che il sistema di sicurezza si inneschi in  45 millisecondi, proteggendo le parti sensibili del pilota, quali cervicale, avambracci e spalle.

Kawasaki invece ha completamente rinnovato la sua ammiraglia Versys, portando modifiche di primo livello sia alla versione da 650cc che alla 1000cc. L'estetica è stata ridisegnata completamente, salutando il singolo faro verticale ed accogliendo una linea più "ninja-friendly", fianchi piuttosto rastremati e linea molto più snella nel complesso. Migliorie ciclistiche e motoristiche per la 650cc, nuovi particolari tecnici per la 1000cc; entrambe inoltre potranno contare su soluzioni dedicate totalmente al confort e alla capacità di carico, come il nuovo telaietto reggisella, che purtroppo la rende più pesante.
L'adozione sulla sola versione da 1000cc del cavalletto centrale, grazie alla disposizione del terminale a lato, porta il peso totale a 250 kg, contro i 235 della versione precedente. La lunga serie di accessori touring, come le valigie laterali e i fari fendinebbia supplementari, rendono Versys una mangia chilometri ideale.

Akashi punta sulla comodità, mentre BMW punta sul turismo veloce, anzi velocissimo. La S1000XR, come suggerisce il nome, ha un legame molto stretto con la sorella sbk S1000RR. In comune hanno lo stesso sistema di trazione e i medesimi riding modes, lo stesso 4 cilindri (che sulla tuorer ha 160 cv) e lo stile, ma sulla XR i fari sono simmetrici. Lo scarico basso ed educato è stato ideato in modo tale da poter accogliere grosse valigie rigide, e non in tessuto come sui modelli F e K-R. Come ogni buona casa costruttrice si rispetti, BMW ha in serbo una lunga serie di accessori per la nuova creatura bavarese; i pacchetti più gettonati saranno il Touring (ESA, supporto valigie, manopole riscaldate ecc) e il Dynamic (cambio assistito, indicatori a led ecc).
Andrà a sostituire la GS? Assolutamente no, è la risposta della casa bavarese. BMW potrebbe aver fatto un'azione geniale, proponendo ai suoi clienti due chiavi di lettura del concetto "viaggiare in moto": uno decisamente legato alla storia BMW, l' altro semplicemente molto veloce, ma non per questo meno godereccio.

Yamaha invece punta sulla novità, portando alla luce la nuova erede della TDM. Nuovo prodotto sfruttando come base la nuova naked MT09, moto divertente grazie alle quote ciclistiche strette e al motore 3 cilindri. Quanta "nuda" c'è nella tourer? Il 70% delle componenti sono in comune, con l' obbiettivo non molto velato di inserire una moto nella gamma in grado di legare le enduro stradali (teneré) e le naked semi-carenate (fz1 fazer). Ci sono riusciti probabilmente. La casa giapponese ha lanciato sul mercato una moto di fascia media golosa, con delle caratteristiche che si trovano su moto di alta gamma. Sella regolabile in altezza, da 845 a 860 mm, serbatoio adatto per le grandi distanze (18 litri), mappatura del motore gestibile su 3 livelli, abs di serie ed una ciclistica in grado di sopportare ritmi tutt'altro che da passeggiatina al lago.
Potrebbe attirare molti appassionati di viaggi, complice anche il prezzo attorno ai 10mila euro.

Anche MV dice la sua, presentando ben due moto, la Stradale 800 e la Turismo veloce 800; vere e proprie opere d'arte, che farebbero bella figura persino vicino al caminetto di casa. Stesso motore libidinoso, diverse interpretazioni di un concetto di viaggiare, ma sempre con grandissimo stile.

Negli ultimi anni non ho mai visto un così alto interesse per le moto da viaggio. Un investimento delle casi madri, a mio modo di vedere, per stimolare il pubblico, inclusi nuovi biker, ad acquistare un mezzo a due ruote per godersi il paesaggio e la dolcezza delle curve, dimostrando così che si può vivere la moto in modo meno "veloce". Piegare si, ma danzando sul nastro di asfalto, senza cercare ossessivamente il ginocchio a terra.

Queste moto saranno probabilmente mezzi grazie ai quali molti centauri riscopriranno il Vero Piacere dell' esplorare, creando nuovi utenti mangiachilometri, i cosiddetti "motocinghiali"; simpatici e variopinti biker che non esitano mai a decorare moto e specifico gillet con adesivi e toppe delle località visitate, per niente attenti alle dosi di cibo, sempre pronti ad assaggiare oltre che esplorare!
Raramente si possono trovare in mezzo alle città, molto più facile trovarli su qualche rifugio di montagna, con il baffo sporco di leccornie e la moto sporca; gente "pane e salame" insomma, che non bada all'accessorio racing, ma sulla resistenza delle loro meccaniche.
Possono essere definiti come mangiachilometri; io preferirei definirli come uomini senza stanchezza e pieni di mondi: persone che al mattino si svegliano, a volte con la zavorrina, e partono verso l'orizzonte, collezionando paesaggi e visioni che molta gente non ha la possibilità di Vivere come loro.