lunedì 22 giugno 2015

Il pilota giovane e grezzo

Agli inizi della nuova stagione di gare, alcuni team, per farsi conoscere, organizzano eventi dove è possibile toccare con mano i loro mezzi. Queste manifestazioni opportunamente pubblicizzate possono dare buoni risultati, un po’ come è successo con il Tecnica Moto Racing Team. Squadra impegnata nella categoria MiniOpen con le kit3 e con una Honda 600 nella categoria Moto di Serie, porta sulla pista di Castelletto di Branduzzo le sue monocilindriche 450 per farle provare a noi comuni mortali. E qui conosco Francesco, il loro pilota di punta. Una sagoma.

Età:
29

Lavoro:
agente commerciale forniture medico chirurgiche

Un piccolo accenno della tua vita:
Ho iniziato ad andare in moto “tardi”: avevo 16 anni. Lei era una meravigliosa Aprilia RS 125.
Ci ho passato le notti in garage per cercare di capire dove fosse esattamente la magia che rendeva quella moto così divertente. Su e giù dalle montagne dallo Stelvio alle famose Coste di Sant’Eusebio fino a che non è arrivata una GSXR ed è iniziata l’era delle quattro tempi anche per me. Laureato in economia nel 2011, dopo sei mesi ho preso un aereo per l’Australia con uno zaino e un borsone. Sono rimasto 18 mesi guadagnandomi da vivere come meccanico di quad prima e moto da pista poi. E’ lì che ho preso la mia prima licenza per correre. Era verde. Rientrato in Italia ho deciso che le corse andavano fatte senza se e senza ma, anche a costo di sacrificare tutto il resto. Ancora notti in garage, a rinfrescare proprio quella piccola Aprilia. Il debutto a Franciacorta dall’ultima casella, la bagarre con due Kit3 e i primi punti. Alla terza gara ero pilota del Tecnica Moto Racing Team e abbiamo vinto al debutto sulla Kit3 450.  Quest’anno ho iniziato con grande entusiasmo; così grande che sono finito all’ospedale a mezzogiorno del sabato della prima gara.

Cosa usi per strada, se ne hai una da strada:
Guido una Street Triple R perché fa tutto ciò che deve: il doppio trave tiene le ruote in linea e l’impianto frenante è eccellente. Il sound non ti stanca mai e ha quel vizio di alzarsi che è così squisito…. ci sono andato in fino all'oceano in Spagna.

Il team Tecnica Moto: come l’hai conosciuto?
Nel paddock di Modena nel round 2 2014: la mia Aprilia mi ha fatto penare in quel rovente weekend: si continuava a rompere qualcosa a causa della sua età. In gara ero il primo dei 125 quando ad una curva ho chiuso il gas ma il carburatore è rimasto spalancato.  Rientrato nel paddock sul carrello sono andato al camion del Tecnica Moto e ci siamo piaciuti: sono dei professionisti, nulla è lasciato al caso. Sei un pilota “ufficiale” a tutti gli effetti e devi solo guidare e chiedere di cosa hai bisogno: loro ce l’hanno.

Le kit3: pregi e difetti (non sono un po’ piccine per te?)

Effettivamente sono un po’ mignon per 185cm e 90 kg vestito... Da quest’anno useremo delle nuove molle per la forcella perché con le altre avevamo finito le regolazioni del precarico e in straccata era un problema. Al di là di questo hanno una vastissima gamma di regolazioni, sono leggerissime e sincere: ti permettono di focalizzarti solo sulla guida per imparare ad andare sempre più forte, migliorare le tue capacità e talvolta provocare delusioni in piloti con cavalcature ben più dotate. Non c’è nessuna elettronica, nessun pulsante. Nemmeno la batteria! Devi solo dare gas. A Franciacorta possono girare sotto il 18…

Quanto ti è servita l’esperienza di una 2t per gestire una moto così particolare come una kit3?
La guida due tempistica rimane la scuola migliore perché impari a gestire le inerzie e il tuo peso sulla moto. Devi andare piano, capire esattamente cosa accade sotto le ruote. Dopo puoi andare forte.

Cosa manca a queste moto per essere competitive nelle altre categorie?
 Loro rappresentano una nuova categoria vincente sotto molteplici punti di vista: formativa nella gestione delle gomme, nella capacità di messa a punto, possono girare su autodromi veri e non solo su piccole piste. I ragazzini non hanno nessun limite ad avvicinarsi, la manutenzione è ragionevole e i costi di gestione assolutamente sostenibili.

Obiettivi della stagione?
Vincere il Trofeo Motoestate (sarà durissima)

Soldi per girare in pista ce ne vogliono molti purtroppo. Non tutti possono permettersi certe spese; tu come hai fatto? Hai trovato sponsor? Se si, come hai fatto a “convincerli” a supportarti?
Ho iniziato da solo: furgone, moto, cassetta degli attrezzi, gazebo. All’inglese! Dopo aver avuto il nome stampato su una classifica e qualche foto. Ho avuto la fortuna di incontrare alcune persone che hanno trovato appassionante la mia avventura partita dal garage. Bisogna lanciarsi e iniziare, a qualunque costo. E intendo QUALUNQUE.



Secondo te, quanto sono utili i corsi di guida stradale e sportiva da 1 a 10?
Sono fondamentali. Bisogna scegliere i migliori e investire tutto il denaro che serve. Ne va della sicurezza e del divertimento. Andare in moto guidando male per 10 anni non è divertente e non è sicuro. E’ importante affidarsi a persone (non necessariamente a “scuole”) che abbiano un curriculum a supporto.

Futuro agonistico?
Te lo dirò il 20 settembre!


Che dire di un personaggio del genere: dietro ad un visino simpatico e barbuto, si nasconde un uomo disposto a tutto per ciò che vuole. Uno “vecchio stampo”, di quelli che gli basta un furgone, un po’ di ricambi e si lancia all’avventura! Molti di noi non oserebbero nemmeno fare una cosa simile, anche perché non sanno nemmeno come fare per cambiare l’olio alla propria moto. Non ha seguito corsi particolari, non ha chiesto aiuto a nessuno, quello che sa è frutto della sua gavetta. Un altro esempio di Motociclista, da seguire senza non certo un po’ di timore. Sfido a trovare un altro come Francesco!