venerdì 24 luglio 2015

Poche parole e Tanto Gas!

I piloti sono come degli esseri mitologici, le cui gesta difficilmente vengono raccontate da chi le vive in primo piano. Diciamo pure che non sono molto portati alla pubblic relashion. Questo vale per tutti i piloti, sia quelli più famosi che quelli in erba. Non fa eccezione Gabriele Dolfi, pilota che non si definisce pilota, a cui di certo la passione per il motociclismo non manca.

Gdracingteam Riding School: con questo nome cosa si definisce?
Si parla della Gabriele Dolfi Racing team: scuola di guida in pista, ma anche assistenza e preparazione moto da corsa e stradali
Riding School, ossia scuola guida in pista oppure anche su strada?
Principalmente facciamo scuola di guida in pista, ma facciamo anche guida sicura su strada
Quali sono gli errori tipici dei tuoi allievi?
Per fortuna sono pochi ma il principale è la troppa autostima di se stessi, il voler nascere subito capaci quanto un pilota più esperto.
Il presidente Gabriele Dolfi con quali aggettivi lo si può definire?
Sono un “motociclista “(perché definirmi pilota è una parola che troppi usano troppo spesso e in maniera impropria) da 20 anni, un sogno bambino che con tempo, pazienza e sacrifici è diventato realtà; è sola e semplice passione

Cosa fai nella vita?
Fuori dal contesto moto sono Geometra. Per l’universo moto sono presidente/istruttore del Gdraing Team Asd – Riding School
In quali campionati siete coinvolti?
Attualmente concorriamo nella Coppa Italia 600 stock e trofeo italiano amatori
Come preparate solitamente una stagione agonistica?
In inverno l’attività principe è il lavoro logistico con i nostri partner e sponsor, poi il lavoro in officina sui mezzi da gara, per i piloti invece un po’ di preparazione mentale e fisica, che non guasta mai
Quanto è importante la preparazione atletica di un buon pilota? Esiste un vademecum delle “sane abitudini di un pilota?”
Conta diciamo il 70% perché una moto va guidata non di forza, ma di testa… il pilota di moto dal fisico efficace deve allenarsi in modo tale da essere tonico, reattivo e ben allenato

Passando alla moto che usi quest’anno, come mai la scelta è caduta sulla ninja 600?
Erano 10 anni che correvo con la 1000, e ultimamente anche con buoni risultati... ma alla soglia dei 40 anni ho deciso di riaccendere un po’ di lotta fisica che la categoria 600 ha nel DNA. Poi lo stile di guida di questa categoria, quello di far scorrere la moto in curva, me lo porto dietro dalla mia infanzia.
Nel tuo trascorso sportivo hai utilizzato un bel po’ di moto tutte diverse. Quale consiglieresti ad un utente esperto a quale al neofita che si vuole avvicinare alla pista?
Tutte le moto sono eccezionali, basta settarle in maniera tale da potersele cucire addosso.
Se non sbaglio anche la tua dolce metà Alice corre in pista con una cbr 600. È una passione tutta sua o è nata grazie alla tua influenza?
 No è passione sua, farina del suo sacco! Mentre il supporto tecnico e logistico è affar mio
La stagione attuale rispecchia le tue aspettative?
È un crescendo lavorativo interessante ed è anche un progetto futuro che non dovrà più vedere me come protagonista in pista
Progetti futuri?
Tra i progetti futuri c’è una Riding School a 360°, un progetto interamente dedicato ai giovani e, come sempre, tanta passione.
Una parola che risuona sempre nell’intervista è Passione. Per il motociclismo vero ne serve davvero tanta anche perché, a differenza delle altre nazioni, qui non si deve aver affatto paura delle notti in bianco, del sudore e della fatica. Gabriele, forte anche della sua dolce metà con la stessa passione, rientra nella categoria degli irriducibili, di quelli che poi hanno anche intenzione di lasciare il posto alle leve più giovani, dando loro tutto il suo sapere. Gabriele è un motociclista in gamba, ha un polso davvero sciolto ed è anche istruttore, ma ha anche l’umiltà e le energie per poter creare e attuare un progetto giovani: più di così? Qualcosa di dice che Alice ha fatto centro!