martedì 18 agosto 2015

Il salvavita che c'è ma non c'è

In moto si vivono tante sensazioni,: libertà, indipendenza, scariche di adrenalina. L’emozione di penellare le curve come un pittore che sporca la tela bianca è unica, così come il vivere il tramonto vista mare con la propria amata zavorrina sulla sella posteriore. Ma purtroppo non sempre è così: su ogni curva ci può essere dello sporco a terra e da una piccola strada laterale spunta fin troppo spesso un automobilista sbadato, addirittura col telefono in mano. Non lo auguro a nessuno, ma l’incidente può capitare. E non sempre non ci si riesce a rialzare. I soccorsi appena possibile arrivano certo, ma al loro arrivo noi saremmo in grado di fornire tutte le informazioni riguardo la nostra storia clinica? Saremmo in grado, con tutta l’adrenalina che si ha in corpo in quel momento, di dire al paramedico e al primo soccorso se abbiamo delle allergie particolari oppure se abbiamo subito qualche trattamento farmacologico?
Per queste sciagurate evenienze la CHRONO-TIME ha creato un dispositivo ad alto contenuto tecnologico molto semplice: ICE KEY TAG. Di cosa di tratta?

È un dispositivo creato e brevettato dalla milanese Crono-Time a tutela di tutti coloro che, nel caso in cui ci sia un incidente in  un contesto lavorativo oppure sportivo, vogliono essere sicuri che in caso di emergenza i soccorritori possano acquisire le informazioni sanitarie e personali essenziali in tempo reale, attivare un rapido intervento medico e avvertire immediatamente i familiari. 

In termini pratici è un chip, sotto forma di sticker o di card, su cui si caricano tutti i nostri dati sanitari; il soccorritore poi, tramite la tecnologia NFC (oramai onnipresente su ogni dispositivo) di qualsiasi telefono o tablet, è in grado di leggere la nostra storia clinica subito, potendo così intervenire nel migliore dei modi, minimizzando anche la % di errore dovuta ad un dosaggio sbagliato di farmaco.

Oltre ad essere un ottimo dispositivo, unico nel suo genere, ha il grande pregio di poter essere persino indossato come un braccialetto, con l’unica differenza che i dati su quest’ultimo possono essere caricati direttamente tramite una normale porta USB. Il prodotto sticker  invece, per poter inserire le informazioni, si carica tutto sull’apposita App scaricabile sia dallo store Apple che Android e poi copiato tutto con tecnologia NFC.


La App innanzitutto è gratuita e ricevere aggiornamenti costantemente, con il solo obiettivo di poter offrire a chi usa questo mezzo di sicurezza passiva il miglior servizio possibile. Appena si accede al servizio, viene richiesto un codice unico per poter accedere al menù principale. Dopo questo, è tutto in discesa: l’impostazione delle facciate è davvero intuitiva e con un minimo uso del proprio tempo permette di inserire tutte le informazioni. È possibile inserire, oltre ai dati generici e quello sanguigno, se si hanno patologie particolari oppure in passato qualche malattia rara o allergia ai farmaci o alimentari, il numero della tessera sanitaria europea, 2 slot per poter inserire numeri di telefono d’emergenza, la possibilità di inviare un sms con le coordinate geografiche, se abbiamo subito operazioni chirurgiche. Il tutto è traducibile in ben 7 lingue (incluse  olandese e portoghese) e il collegamento diretto al sito internet. Tutte queste informazioni sono aggiornabili in qualsiasi momento, e per evitare che qualche simpaticone possa modificare la nostra cartella, alla fine di ogni modifica viene richiesta la password di sicurezza.


Un altro aspetto molto positivo è che la versione sticker, grazie al materiale siliconico di cui è fatto, è facilmente applicabile ovunque, anche su certi caschi che hanno una calotta non perfettamente rotonda. Il braccialetto inoltre è anche bello esteticamente e non pesa, mentre la versione card la si può tenere comodamente nel portafogli.
È un dispositivo che va bene in qualsiasi contesto sportivo e non. Nel nostro settore ad esempio, se questo piccolo ma geniale congegno entrasse nel quotidiano di tutti i motociclisti, potrebbe essere addirittura già all’interno della calotta, azzerando completamente la possibilità che ICE KEY TAG si possa rovinare durante una caduta molto seria. Suomy ci ha già in parte pensando, testando questo concetto nel settore ciclo. 

Si tratta di un progetto nuovo e unico nel suo genere, e la sua innovazione è stata premiata alla ISPO di Monaco, una delle fiere più importanti a livello internazionale del settore sport e tempo libero

Moltissime aziende puntano alla sicurezza attiva, ma in questo caso Chrono Time ha pensato anche a quella passiva, a quella che torna utile nel momento peggiore, dove ogni mezzo a disposizione può fare la differenza tra un altro biker da salutare per sempre e un biker che incrocia la nostra stessa strada, che possiamo salutare con le dita a V.