mercoledì 5 agosto 2015

Italian Ramen: Kawaii!!!

Il motor sport e il motociclismo in particolare ha messo luce e risalto su molte collaborazioni e le figure addette al marketing hanno da sempre cercato di creare un pacchetto che con la minima spesa avesse la miglior resa possibile. Tutto puntato al profitto. Non dò loro torto di certo. La cosa che mi dà invece da pensare è la totale assenza di passione.  Cosa che invece ho visto a kg e kg in un progetto decisamente originale, forse talmente diverso da tutti gli schemi da essere quasi preso come un gioco. Ed è anche questo, un gioco serio dove ci si diverte ma si fanno anche grandi cose con un gusto mediterraneo e speziato. Alemoto, o meglio Alessandro Loprevite, non è un ragazzetto che smonta motori e li rimonta avanzando delle viti; e Luca Donnarumma non fa scarabocchi sulle pagine della sua Smemo. Gente professionista per un progetto da professionisti, con il solo scopo di fare Bene e, se possibile, Vincere!



 Team Mega-Ne Alemoto: iniziamo dal principio. Chi c’è dietro il nome Alemoto?

Dietro il nome Alemoto ci sono tutti quelle persone che hanno contribuito a fare di me quello che sono oggi e che mi hanno accompagnato nella mia crescita professionale.  Colgo l’occasione per ringraziarli vivamente: per cominciare ringrazio la “Daverio Formula “a seguire tutti i miei amici nonché sponsor, la mia famiglia e le persone che hanno creduto e credono ancora in me ed ultimo ma non per importanza (come citato nella sua tesi specialistica) l’Ing.  Marco Caccianiga mio caro amico, attualmente direttore tecnico del VR 46 nel campionato spagnolo, che mi insegnato il “metodo”. La lista prosegue: dietro “Alemoto” ci sono svariate collaborazioni quali ad esempio con gli studenti del politecnico di Milano che hanno elaborato la loro tesi sul prototipo Gp 10 sviluppato da LOPREVITE, anche la collaborazione con la formula student per la gestione del motore Aprilia SXV e ancora la collaborazione con la rivista Mototecnica.

Chi è Alessandro Loprevite?

Mi chiamo Alessandro Loprevite. Padre, marito e appassionato meccanico di moto da corsa. Amo le moto da velocità da non poter starci lontano. Mi occupo di tutte le moto dei miei amici e/o piloti. Lavoro con Estrema cura e il mio obbiettivo è dare il massimo in ogni occasione.

Alessandro meccanico cosa ama fare e cosa non sopporta?

La mia specialità è la preparazione dei motori. Mi appaga moltissimo vedere i miei piloti soddisfatti delle performance dei loro motoveicoli.   Non amo molto avere a che fare con, concedetemi il termine “gli Utenti standard motociclistici”. Secondo il mio credo, le moto sono gas e freno, tutto in una mano sola a prescindere dalla marca e modello.

E come pilota? Quali vittorie ricordi con grande attenzione?

Ricordo molti successi ma solo come meccanico. Come pilota ho partecipato ad alcune gare, non molte ma ho sempre avuto l’obbiettivo principale di tagliare la bandiera a scacchi.  Ed è questo   l’obbiettivo a cui miro per la mia prossima gara in programma, nella categoria supertwins il 30 agosto 2015.  In passato ho  avuto modo di seguire due campioni: uno è Trampas Parker, campione del mondo motocross e pilota; eccezionale determinato e funambolo; l’altro, il grande Jerome Giraudo campione del mondo di supermotard, un pilota perfezionista a cui non scappava nulla. Grazie a queste esperienze il mio il bagaglio tecnico si è perfezionato incredibilmente

Alemoto in quali competizioni è attualmente impegnato?

Attualmente siamo impegnati in due campionato il Motoestate e il Sit

Ora la parte “Mega-Ne”: chi è il volto dietro al nickname?

Mi chiamo Luca Donnarumma, in arte Mega-Ne, sono un illustratore/fumettista che disegna in stile
Giapponese, ho studiato lo stile “Manga” negli ultimi dieci anni, ho seguito corsi e sono stato anche in Giappone presso la Yoyogi Animation Gakuin di Tokyo. Insegno ai ragazzi presso l’accademia europea di Manga seguendone alcuni corsi.

E come possono due mondi così diversi fondersi tra loro e dar vita al progetto “Mega-Ne alemoto”?

Bhé, la mia passione per le moto mi ha portato a conoscere Alessandro quando le mie moto cadevano a pezzi le portavo a lui per farle sistemare! Quindi ci siamo conosciuti e abbiamo cominciato insieme alcuni progetti tra cui questo.

Progetto Supertwins con Ducati 999: come mai questa scelta?

Volevamo fare un’esperienza di gare, io avevo in box una Ducati 999 del 2005 (modello 2004) era ferma da tre anni per via di alcune riparazioni che posticipavo a fare per motivi economici. Abbiamo deciso di revisionarla completamente e trasformarla in una moto da gara.

Quanto è stato difficile far rinascere quella ducati rossa impolverata? Che lavori sono stati fatti per ottenere il risultato attuale?

Per quanto mi riguarda, cioè la parte grafica, ho comprato su ebay delle carene per ducati 999 ho fatto un progetto in Photoshop di come la volevo e poi mi sono messo a fare l’improvvisato carrozziere con bombolette, scotch, primer e adesivi. Ho creato dei disegni e mi sono fatto aiutare anche da altri
disegnatori come Marvi e Ilaria Gelli e grazie l’aiuto di Custom Ink e Street Design abbiamo stampato gli adesivi che poi ho applicato con non poca fatica! Per quanto completamente improvvisato in questo genere di lavori il prodotto finito ci ha soddisfatto e sembra aver soddisfatto anche il nostro pubblico.
Il lavoro più vicino a Mega-Ne penso sia quello più legato alla carenatura e alla sua colorazione.

Quali sono state le motivazioni che ti hanno fatto dire “ok voglio farla così”?

Abbiamo deciso che le grafiche della moto le avrei curate io e quindi che la moto sarebbe diventata quella che in Giappone viene chiamata Itansha, cioè la moto con sopra i Manga!  L’unione è stata particolarmente divertente, perché sarebbe stato facile fare una grafica del genere su una moto Giapponese, ma noi l’abbiamo fatto su un’italiana, un po’ a ricordare che anche Mega-Ne è un disegnatore italiano con uno spirito giapponese.

E siete soddisfatti del lavoro che avete fatto?

Vedere quella moto in pista, vedere gli altri piloti incuriositi durante le prove libere e sorpassarli a manciate in staccata in fondo al rettilineo di Varano, da una certa soddisfazione! Anche vedere i commenti sui social network!

Puntate già ad una vittoria fin dall’ esordio oppure userete le prime gare come banco di prova?

Vincere alla prima gara sarebbe un sogno, a noi piace sognare e quindi ci piacerebbe sicuramente. Ma
prima di tutto sarà un banco di prova, un po’ per tutto, per il lavoro da meccanico di Alessandro, per la sua esperienza da pilota e per quanto riguarda me, capire se il mio lavoro da illustratore ha un appeal o meno sul mondo del motociclismo italiano.

Progetti futuri? Ci saranno delle collaborazioni anche più in là?

Sia io che Alessandro siamo sempre pieni di progetti che seguiamo e a quanto pare ci piace essere
sommersi dalle cose da fare. Il futuro che ci attenda ha molte novità per entrambi, ci piacerebbe continuare questa avventura anche negli anni avvenire e magari cercare nuove sponsorizzazioni. Intanto guardiamo al 30 agosto! Da settembre si vedrà!

Il genio italiano della meccanica che incontra la pazzia colorata giapponese, il tutto frullato con la sapienza da uomo di officina  e con la fantasia di un fumettista. Il risultato? Un duo simpatico, con il giusto equilibrio tra croccantezza e sofficità, un gusto forte ma coinvolgente non opprimente.
Per loro stessa ammissione non hanno un budget immenso, ma una passione infinita per quello che fanno. Mettendo assieme i loro punti di forza, hanno creato un progetto semplice ma ricco! In pratica, un ottimo Ramen dal sapore italiano!