mercoledì 16 settembre 2015

Il Campione di tutti i giorni

Tanti piloti iniziano da piccini, quando ancora non sanno andare bene in bicicletta ma sono già buoni per girare la manopola del gas. Pochi però a diventare dei “vecchi” piloti affermati a livello mondiale, con sia esperienza con moto a 2 tempi che con 4 tempi, prototipi e stradali. Se aggiungiamo il fatto che non viene dalla culla dei motori italiani, ma dal ben più freddo ed austero Piemonte il discorso cambia leggermente. Ciò non toglie che per andare forte ci vuole gas, e Roberto Rolfo ne ha sempre dato tanto.



Torinese, leva 1980, un ragazzo d’oro che nel 2003 ha sfiorato la corona del campione del mondo classe 250gp.  Ha provato la pista fin da piccolo ottenendo buoni risultati ed è cresciuto con la passione dei motori passata dal padre, pilota di corse in salita. Come ogni professionista si rispetti, non sta mai fermo e attualmente oltre che correre in moto si impegna, mantenendosi sempre in forma, con delle sane sezioni di ciclismo, enduro e sport in genere; tutto senza dimenticare le attività all’aria aperta.
Tanta esperienza merita di essere raccontata
Roberto Rolfo, un palmares invidiabile. Ma quando nasce Rolfo pilota? A quanti anni ha iniziato?
Grazie per l'invidiabile, vorrei ancora fare molto!!Ho iniziato a 4 anni nel cortile di casa in sella ad una moto monomarcia che avevano regalato a mio padre quando vinse il Campionato italiano di Velocità in salita nel 1980. La prima volta in pista a 9 anni a Lombardore con una Yamaha 80!
Tutti conoscono la tua storia nel motomondiale, con l’esordio nella 250. Prima di debuttare sul palcoscenico massimo, in quali campionati hai militato e con quali moto?
Ho iniziato dal Campionato Italiano 125 Sport Production e GP nel 1994 a 14 anni; successivamente, l'Italiano 250 e l'Europeo nel 1996 a 16 anni, allora l'età minima per partecipare a gare internazionali. Successivamente dopo due anni di europeo, il Mondiale 250 nel 1998.
Come mai nel motomondiale hai debuttato nella 250 e non nella 125?
Ho sempre amato quella categoria e dato che avevo già corso nel Campionato Italiano prima e Mondiale poi ho deciso di continuare li.
250cc: Honda VS Aprilia. Pregi e difetti di ognuna?
L'Aprilia é sempre stata una gran moto, con un gran motore, una ciclistica molto stabile e scorrevole, una vera moto da corsa! Bellissima sul veloce, ma piuttosto difficile da mettere a punto. La Honda invece era una moto molto più semplice nei circuiti stretti, agilissima, con più tiro in basso. Anche se ho finito secondo nel mondiale con la Honda, nel cuore c'è sempre stata l'Aprilia.

Tu hai avuto la fortuna di guidare anche la moto2, nello specifico una Suter. Quale secondo te è la più formativa tra Moto2 e 250cc?

Assolutamente la 250 e i 2Tempi in genere! La Moto2 é una bella categoria ma l'uguaglianza delle moto la rende un trofeo purtroppo...In più non puoi adattarti la moto come vuoi ma ti devi adattare molto tu alla moto.
Passando alle derivate di serie, dal 2006 al 2009 hai avuto modo di correre nella SBK con Ducati e Honda. L’ambiente SBK rispetto al motomondiale quanto è diverso?
L'ambiente é molto diverso o meglio lo era perché oggi sia la MOTOGP che la SBK sono Dorna quindi lo stile organizzativo é molto simile. Il Motomondiale é stato molto bello fino ai primi anni 2000 "rovinandosi" poi un po' per la sempre maggior somiglianza al prototipo Formula 1...diventando troppo chiuso; la SBK é completamente diversa e lo é sempre stata, ma non si può dire sia un ambiente più bello, semplicemente diverso!
 Le differenze tra le moto SBK e GP sono moltissime, ma esistono dei punti in comune?
Ormai anche le moto di serie si avvicinano moto a delle vere moto da corsa, quindi qualche punto in comune sul modo di guidarle c'è! Le moto prototipi sono nate per la pista e chiaramente restano più veloci e belle da guidare in circuito!
MV Agusta. Anno 2013. Un progetto completamente nuovo, la casa di Varese e il suo motore 3 cilindri. Cosa ti ha fatto dire “sì lo voglio”?
Prima di tutto la possibilità di essere seguiti da una casa che, anche se all'esordio in Supersport, aveva conoscenze e capacità per ben figurare; quell'anno la stagione é stata gestita da un team esterno ed è andata comunque bene con due podi all'esordio! Quella moto non l'avrei mai mollata...ma purtroppo non è stato possibile rimanere...
Come moto cosa ti piaceva da matti e cosa invece non sopportavi?
La ciclistica e la maneggevolezza sono i punti forti! Il cambio aveva un sacco di problemi...
Vorrei spendere due parole anche sulla MotoGp. Hai guidato sia una GP “vera” sia una CRT. L’abisso prestazionale tra le due tipologie era palese. Vorrei sapere quali erano i limiti della CRT rispetto alla GP
La CRT era derivata dalla SBK quindi con meno potenza e un telaio comunque meno performante. Le "vere" GP erano un'altra cosa, il divario di prestazione era enorme, soprattutto in rettilineo.
Ora sei impegnato nel mondiale SS con Honda, team Lorini. Una squadra davvero di alto livello. Come ti trovi con questa realtà?
Sinceramente mi aspettavo molto di più, invece siamo un team privatissimo. Una situazione di alto livello l'ho vissuta nel 2013 con MV, oggi, come anche nel 2014, sono privato. Cercherò di difendere fino alla fine il sesto posto in campionato, che sarebbe un gran risultato con questa moto e team.
Tanto motociclismo, tanti bei risultati ma anche tantissimo allenamento. Qual è il tuo metodo? Come prepari il tuo corpo e quali sono i consigli che potresti dare ad un ragazzo che vuole provare a correre?
L'allenamento è ormai fondamentale! Mi alleno circa 2/3 ore al giorno con la bici che, oltre che un allenamento è un grande passione. Come consiglio posso dare quello di arrivare preparati non soltanto fisicamente ma mentalmente, perché quando il corpo é stanco é la mente che ti fa fare la differenza!
Ora più che una domanda una sfida: saresti in grado di stilare un vademecum del “giovane pilota che vuole correre”?
Ci si potrebbe pensare! Bella idea
Ti sei lanciato anche nel progetto “scuola di pilotaggio”. Che sensazione ti dà insegnare?
Il 2015 ha visto l'esordio dei miei corsi di guida sportiva! Sono soddisfatto dell'esperienza e mi da soddisfazione vedere i miglioramenti a fine giornata, vedere quanto migliorano in una giornata è una cosa molto bella! Ho conosciuto nuove persone e mi piace molto dedicarmi ad ognuno a seconda delle sue esigenze in pista e nel recepire le cose.

Progetti futuri? Un eventuale “riding school”?
Ci si potrebbe pensare alla scuola ma prima di tutto io voglio correre, 35 anni è troppo presto per lasciare le competizioni e quelle mi assorbono tutto il tempo quindi una vera e propria riding school non sarebbe fattibile oggi.
Roberto ne ha fatti di chilometri, sia sulla sua pelle, sia solcano i cordoli dei più spettacolari circuiti del mondo. Ha assaggiato la vittoria, ma ha spesso ingoiato bocconi amari, ma non ha mai desistito dal tenere aperta la manopola del gas. Ha inoltre un enorme cuore, dedicando il tempo che potrebbe dedicare al suo allenamento insegnando ai comuni motociclisti come andare più forte in maniera più sicura. Un campione a tutto tondo, sia nelle competizioni che nelle lezioni. Allievo nella vita di tutti i giorni, dove tutti non smettono mai imparare, ma anche Maestro con l’umiltà da bambino. Ha persino avuto il buon cuore di rispondere via mail a delle domande poste da uno sconosciuto come me, e questo articolo difficilmente verrà pubblicato al di fuori del blog. Lo si può definire senza alcun dubbio il nostro Campione Quotidiano.