martedì 15 settembre 2015

Rombo e tintinnio dal Piemonte!

Il tipico motoutente appassionato ha 3 luoghi preferiti: il proprio garage dove tiene la tua motina, l’officina del meccanico di fiducia dove si reca puntualmente a sistemare il proprio mezzo, il bar di fiducia dove si incontra con gli amici per organizzare i giri e le gite domenicali. 3 differenti luoghi, 3 diversi scopi. Oramai viviamo nell’era smart, nell’epoca dove in un luogo di può e si deve far tutto. Questa nuova filosofia e anche la necessità di creare un punto di aggregazione nel torinese ha dato come risultato la Byte Therapy Motor Sport. Un po’ bar, un po’ officina, un po’ fucina di geni… un po’ tutto insomma! Ma per capire bene cosa si nasconde dietro questo nome le domande sono d’obbligo!

ByTe Therapy Motor Sport: dietro a questo nome un mondo! Come vi potete definire in una frase? Io dal sito internet mi sembra di capire che siete sia una associazione dilettantistica, ma anche una factory. Come si sviluppano le due attività?

Raggruppare il concetto in una frase o slogan è un po' riduttivo perché l'associazione è articolata su diversi fronti. L'associazione è il contenitore che serve per tenere insieme gli associati condividendo esperienze e personalità, per fare gruppo insomma. Un gruppo di appassionati che utilizza la factory ognuno in base alle proprie esigenze: chi viene a tagliandare la moto, chi a modificarla, chi pianifica con le nostre moto o con le proprie le attività in pista, chi organizza gite domenicali e chi viene anche solo a fare due chiacchiere e a scroccare un caffè!

Un normale motociclista perché dovrebbe far parte della vostra asd? Cosa offrite di più rispetto ad un comune motoclub?


La nostra associazione è più indirizzata verso il motor sport, senza dimenticare altri aspetti meno impegnativi di cui si occupa BTT on the road. Un motociclista che vuole andare in pista a divertirsi utilizzando la strada esclusivamente per il piacere di andare a spasso è l'associato giusto per noi. Uno degli obbiettivi dell'associazione è proprio quello di togliere le persone dalla strada e portarli in pista. Dove c'è il vero divertimento dell'andare forte in moto. Siamo strutturati per fare questo. Poi va beh, ad ogni motociclista fa comunque comodo avere un punto di riferimento dove portare la propria moto per un controllo, tagliando, modifica, e per modifica non intendo solo montare accessori comprati a catalogo, ci sono artigiani qui nel territorio che costruiscono qualsiasi cosa. E la nostra BTT ne è la prova.

Parliamo della vostra formula “pilota per un giorno”. In pratica uno paga e usa tutto il pacchetto?

Esattamente, chi va in pista sa bene che il costo non è solo quello del circuito. Bisogna attrezzarsi, in primis ovviamente della moto se uno non ce l'ha, poi un minimo di preparazione del mezzo, gomme, benzina, trasporto ecc. E bisogna sperare di non rompere o cadere! Con pilota per un giorno uno paga e si trova la moto nel circuito pronta ad entrare con le termocoperte belle calde. Ma, a nostro avviso cosa più importante e che molti non considerano, abbiamo un assicurazione sul mezzo in caso di caduta e una polizza infortuni per il pilota.  C'è poi un assistenza in pista per qualsiasi evenienza meccanica e non.
Insomma accendi vai più forte che puoi, divertiti senza pensieri.

Mentre con la sezione del vostro sito “Gentlemancafe” cosa intendete di preciso?

Gentleman cafè si occupa di organizzare e gestire la hospitality del paddock, la ristorazione ed è il punto di ritrovo degli associati.  Accompagna la byte therapy negli eventi in pista rifocillando gli associati e organizza eventi food&beverage sempre orientati verso il motorsport al di fuori dei circuiti. Tipo serate a tema ecc.

Con iniziative del genere, un pilota vostro affiliato potrebbe trovare delle sponsorizzazioni?

Bhe, purtroppo il periodo non è più così roseo, ma il concetto del Gentlemancafè fuori dalle piste è tendenzialmente per quello, oltre a fare festa! Si trova una location, si fa un festa a tema motorsport, si presentano le moto, le attività ed i “piloti”.

La cosa che mi colpisce maggiormente della vostra attività è la moto che presentate sul sito, la BTT-2V. Come è nata concettualmente?



La btt ha un filosofia molto semplice, deve divertire! Arriviamo tutti da altre avventure in questo sport, chi nei box, chi in pista. I costi di allestimento e di manutenzione li conosciamo tutti e gli upgrade sono infiniti, non c’è regolamento che tenga. Lavoriamo già da anni su prototipi, dalle classiche moto2 a telai delta box motorizzati ducati, HD,guzzi. A quel punto ci siamo chiesti perché non fare una nostra moto? Soldi per soldi abbiamo qualcosa di nostro e personalizzato. Abbiamo unito tutte le nostre conoscenze, studi, esperienze ed abbiamo creato la BTT-2V. La BTT-2V nasce già con quote (inclinazione motore, pivò, canotto etc etc) da pista estrema. Ormai le moto attuali hanno raggiunto potenze stratosferiche controllate da un elettronica invasiva che spesso mettono in difficoltà chi vuole avvicinarsi al limite. La btt è l'opposto, leggerissima, potenza intorno ai 100 cv, agilissima tra i cordoli, efficace. La prestazione di Christian al moto estate ne è la prova. 5° posto in mezzo a naked da 180 cv.  Una moto molto semplice, da vestire addosso al pilota poiché ultra regolabile, meccanicamente facile. Tutta plug and play!

Come mai la scelta del propulsore desmodromico?

Perchè molto stretto, perfetto per le misure della Btt, perché generoso, semplice emozionante con il suo sound e soprattutto ITALIANO!

Sulla cartella tecnica leggo che il motore può essere un qualsiasi desmo da 600cc fino a 1100cc. Sta a significare che il motore è completamente “plug&play” senza alcuna modifica del telaio?

Si, il telaio in fase di progettazione è stato studiato per poter ospitare qualsiasi motore Ducati 2valvole raffreddato ad aria con pochi o nulli accorgimenti. E non solo il motore, forcelle, forcelloni etc… te la puoi costruire come vuoi.
Per il 4 valvole ad acqua, si deve montare un altro telaio, ma è un altro progetto.

Punti di forza e di debolezza del mezzo?

Forza: agilità, divertimento 
Debolezza: qualche cv mancante ma è una scelta voluta. La moto deve divertire non deve essere esasperata.

Quanto conta il feedback dei vari piloti che usano la BTT-2V?

Moltissimo, la btt è la base, ogni pilota con la sua esperienza contribuisce a migliorarla. Dall'ergonomia alle sospensioni. E' una moto in continua evoluzione.

La moto è stata utilizzata di recente da piloti di primissimo livello in occasioni dei corsi di guida che si sono tenuti a Cervesina. Che opinioni hanno dato del mezzo?

Chi ha potuto/voluto testarla un pelo di più, ci ha dato molti feedback positivi sul telaio, sul suo comportamento e reattività, così per il comportamento del mono ad aria, ovviamente per loro sono dei giocattoli e sentono ovviamente il bisogno di forcelle più sostenute e di CV.
Anche se forse la tendenza sta cambiando, tra Ovhale e le KIT3.
Abbiamo avuto la fortuna di poter raccogliere mille informazioni da Rolfo che ci ha stampato un 24” al Tazio, con Continental e provando solo degli assetti.

In che competizioni potrebbe essere coinvolta questa moto?

Il suo ambiente sarebbe la BOTT o la supertwin ma ci sono altri campionati minori come Italian cup, open old cup, altrimenti Naked nel moto estate o nel CRV Rookies.
Dove vengono apprezzati, veramente, i prototipi è in germania, olanda, austria ci sono un sacco di trofei o gare singole.

Progetti futuri che coinvolgono ByTe Therapy Motor Sport? Una probabile scuola di talenti?

Un nostro sogno nel cassetto è creare un campionatino di solo BTT-2v.

La pagina facebook BTT on the road invece è una sezione dedicata più al mototurismo: come nascono questi eventi? Hanno successo? Per potervi partecipare serve essere tesserati alla vostra asd?

La BTT on the Road era nata più come corsi di guida sicura in strada. Il nostro Dottore Ortopedico tiene corsi sulla sicurezza stradale e successivamente insegna la postura e le dinamica della moto in strada, cose che non tutti tendono a insegnare. Chi poi ha seguito il corso, tendenzialmente, si univa e così si sono create gite o uscite. Da qui è nata la sezione On the Road. Il tesseramento è per il corso, sia per motivi organizzativi che per discorsi assicurativi.

Dietro al un nome, per molti non conosciuto, si cela un incredibile realtà molto attiva e molto propositiva. Dal solo punto di ritrovo dove discutere dell’ultima gara vista in TV, alla preparazione di un weekend di gara. Un punto di riferimento dove si può respirare l’odore di salamella assieme all’olio motore esausto: la miglior acqua di colonia del biker.