lunedì 7 settembre 2015

The Biker Writer!

Non sono mai stato un grandissimo lettore; non sono quel genere di persone che cerca quotidianamente un angolo di pace per poter immergere i pensieri in un mondo fantastico e romantico, oppure in un’atmosfera fatta di intrighi internazionali. Le mie letture, oltre a quelle legate alla mia occupazione, riguardano per lo più libri di meccanica. Per moltissimi una noia inutile, per me invece sono la spiegazione scientifica del miracolo del motociclismo. Sul mondo di internet mi imbatto in un ragazzo come tanti, con età simile alla mia, che si è lanciato nell'universo della scrittura ed è riuscito (non so come, visto i tempi che corrono) a pubblicare la sua opera. Un libro che esteticamente non è accattivante come quei tomi rilegati in pelle ed oro, non è voluminoso come un’enciclica papale. Sembra il classico libro easy da leggere sotto l’ombrellone, quasi in modo distratto. Invece no, è un diario. Una accurata descrizione di sensazioni, colori, odori, sapori e testimonianze di vita vissuta. Il libro si intitola “Profumi dal Pianeta”, pubblicato da P.S. Edizioni (ISBN 978-88-98510-07-8)


Leggendo questo libro chiunque con una sensibilità superiore a quella di un sasso può facilmente intuire quanto possa essere intenso un viaggio di queste proporzioni in sella ad una moto. Per giunta non si tratta di quei mastodontici mezzi con infinita capacità di carico, ma di una più semplice kawasaki z750, che viene amorevolmente nominata “BlackSoul”

Un anima nera ululante e terribile che ha mostrato al suo cavaliere i colori del mondo. Un quadro che nessun pittore sarebbe in grado di stendere su una tela: l’unica copia è nella testa dell’avventuriero.
L’autore di questo libro è Riccardo Stuto, un ragazzo dalla faccia sbarazzina ma con lo sguardo che vede lontano. La sua vita, sebbene improntata su studi accademici scientifici, si dà all’arte del cinema ottenendo anche delle belle soddisfazioni, vedi il premio “Fellini” nel 2006 per la miglior sceneggiatura per cortometraggi, consegnato dal celebre Carlo Verdone.


Ma è l’anno 2012 il momento storico dove Riccardo prende il suo destriero giapponese e si lancia all’avventura in direzione Europa Occidentale. Partenza da Roma, attraverso paesaggi che ogni motociclista sogna di notte: Nizza, alpi francesi, Provenza, Grand Canyon du Verdon, Roses, Barcellona, Biarritz sono solo dei nomi che hanno contornato il suo viaggio. Nomi di posti stupendi, caratterizzati da visi e racconti. In 42 giorni ha vissuto più intensamente lui che molti altri, e vuole soltanto condividere la sua esperienza di via col mezzo più antico del mondo: la carta stampata.

L’odore della carta è il miglior vettore di emozioni, il punto di partenza. Gli scrittori prendono spunto dal mondo che li circonda; Riccardo prende spunto dal mondo in cui si è immerso assieme al suo cavallo nero. Uno scrittore può essere bravo, ma il biker-writer do it better!


Consiglio la lettura di questo libro a praticamente chiunque: è talmente scorrevole, leggero e pieno di belle descrizioni e di verità da poterlo leggere in un pomeriggio. Attenzione: non si tratta di un manoscritto banale, ma la sua lettura ti fa sentire maledettamente vicino a quelle sensazioni, un po’ come se sulla sella passeggero di BlackSoul ci foste anche voi.