martedì 23 febbraio 2016

Freestyler!

Fino a pochi anni fa fare delle impennate e degli stoppies con le nostre moto dimostrava senza alcuna chiacchera da bar che abbiamo una ottima sensibilità sia col gas che con la leva del freno. Ora quel limite è stato sorpassato almeno una decina di volte: dei veri e propri personaggi ora sono in grado di fare le peggio cose con la propria motocicletta, figure acrobatiche che fanno domandare alla intera umanità dove inizia l’incoscienza e inizia la paura di farsi male. In svariate occasioni ho visto video e foto di vari stunt rider, tra cui quelli di Davide Favata, italiano al 100%. Fonte gentile ed inesauribile di informazioni su questo funambolico mondo.

Davide Favata: stunt rider. Prima domanda: perché stunt?

Facile, stunt è una parola che raggruppa dei mestieri rischiosi e non alla portata di tutti.
Lo stuntman, per passione o per lavoro, utilizza tutte le proprie capacità fisiche e mentali per portare a termine un azione, ritenuta da molti pericolosa. Nel mio caso si dice stuntrider perchè c'è l'utilizzo di una moto. Lo stuntrider deve tenere conto che compiendo le sue acrobazie può farsi molto male, nonostante le velocità non siano così elevate come in un circuito. Pertanto ribadisco che non è da tutti, e alla base di ciò ci deve essere la spinta di molta PASSIONE.

Quando è nata la passione per le moto? E quella per lo stunt?

Avevo uno scooter a 15 anni come la maggioranza dei ragazzi, impennavo tra le strade e me la cavavo pure, ma tutto moriva lì, non era una vera passione. Poi con l'aiuto di internet ho capito che questo era un vero sport, passavo ore e ore a guardare video di ragazzi stranieri molto più bravi di me. Fu in quel momento che ho capito che era quello che volevo fare, sono sempre stato molto competitivo e in questo modo avevo la motivazione giusta per continuare e per migliorare. A 18 anni ho trasformato il mio scooter in uno scooter da stunt a tutti gli effetti, uno dei primi in Italia ad averlo fatto. Circa un paio di anni dopo sono passato ad una moto sportiva che ho immediatamente preparato per lo stunt.

Quali sono le moto più adatte per fare stunt e quali modifiche subiscono?

La moto viene utilizzata al 110% del suo limite, spesso si rompe e necessita di frequente manutenzione. È preferibile una moto giapponese 4 cilindri, famose per la loro affidabilità. Un modello non troppo recente ma già ad iniezione, perchè le moto a carburatori hanno un erogazione poco lineare e hanno antipatie con le impennate lunghe. Le più usate sono Honda 600, Kawasaki 636, Suzuki Gsxr, Yamaha R6, e molte altre. Una moto da stunt deve essere robusta, deve attutire colpi molto forti senza rompersi continuamente. Per cui vanno montate delle gabbie che proteggono il motore nelle cadute. Poi vanno accorciati i rapporti e va installato un freno posteriore aggiuntivo comandato da una pompa sul lato sinistro del manubrio. Un occhio di riguardo va al raffreddamento, le moto stunt corrono a basse velocità e il radiatore non ha aria sufficiente a raffreddare il motore, per cui le ventole devono essere comandate manualmente tramite interruttore.
Molti si fermano qua, altri invece fanno modifiche più specifiche come:
-Serbatoio piatto o bozzato.
-Pedaline passeggero e pedane più robuste.
-Barra posteriore per salvaguardare la carena quando si raggiunge la verticale.
-Telaio rinforzato o tubolare
-Selle modificate
...e molto molto altro, la personalizzazione è vastissima e varia dai gusti del rider.

Quanto costa allestire una moto da stunt?


Ho appurato ahimè sulla mia pelle, che risparmiare nell'investimento iniziale è sbagliato. Perchè a lungo termine ti accorgi che devi spendere molto di più per riparare o sostituire pezzi di ricambio! Il mio consiglio è di acquistare subito ricambi di ottima qualità, preferibilmente nuovi, almeno per quanto riguarda impianto frenante e ciclistica. Potrei dire 3000€ di elaborazione, ma è molto indicativo perchè dipende dal tipo di moto da preparare, perchè alcune moto hanno bisogno di lavori più costosi e altre meno.

Due domande tecniche ora: le gomme devono essere di qualche tipo particolare oppure è sufficiente che siano nere e rotonde? Inoltre, vedendo alcuni video, ci sono delle 4 cilindri con dei telai tubolari; è meglio fare stunt con un telaio tubolare o con uno di tipo tradizionale, a parità di motore?

La gomma anteriore andrebbe sempre comprata nuova, almeno una a stagione. Questo perchè all'anteriore c'è bisogno di sicurezza per stoppie e bornout, anche in situazioni di terreno sporco. Per la gomma posteriore il 90% dei riders usano gomme usate, preferibilmente non in mescola e belle "anzianotte" per farle scivolare meglio. Però una gomma nuova è pur sempre una gomma nuova: la moto si comporta meglio ad esempio nei cambi di direzione e angolo di piega e per i riders professionisti è un grande vantaggio. Anche se, è economicamente problematico cambiare una gomma al mese! Per quanto riguarda i telai, allora, un telaio tubolare è più resistente agli urti ma è anche più pesante di circa 5/7kg. Quindi per rispondere alla domanda potrei dire che è meglio fare stunt con un telaio originale ma, nella pratica, la differenza è difficile da percepire. Il telaio tubolare lo monta chi ha già spaccato un telaio originale, oppure in fase di preparazione perchè prevenire è meglio che curare; non sono omologati, quindi io consiglio di evitarlo se non necessario.

Come avvengono le competizioni di stunt?

In una competizione ci sono delle qualifiche, semifinali e finali. Ogni partecipante ha una "Run" di 3 minuti nella quale deve dimostrare a 4 giudici tutto quello che sa fare. Ogni giudice ha una determinata categoria da seguire, divise in: difficoltà dei trick, errori, aggressività e guida generale. Non essendo uno sport riconosciuto da una federazione, il numero di giudici, il tempo delle Run e qualche piccola regola possono variare. Ci sono inoltre delle competizioni di contorno che sono ad esempio il drift contest, il sickest trick (trick più originale), wheelie contest(massimo numero di circles in 20sec), stoppie contest, e molti altri ancora...

Quali sono le figure più facili e quali sono le più difficili?

Le figure sul dritto, a velocità sostenuta, sono più semplici perchè la moto rimane più stabile.
Le più pericolose sono gli stoppie, perchè c'è poca possibilità di correzione prima di ribaltarsi.
Quelle difficili sono ad esempio figure acrobatiche con il corpo contrario al senso di marcia, oppure impennate senza mani, impennate al contrario, figure in tandem, verticale sul serbatoio con i piedi verso l'alto, etc.

Le tue preferite invece?

High Chair Circles, ovvero impennata in tondo seduto sul serbatoio con le gambe in avanti oltre il manubrio.
Coaster revlimiter, un impennata sul dritto con motore a limitatore: frizione premuta e acceleratore spalancato!!

È più facile farsi male facendo stunt rispetto a chi fa velocità in moto?

Non ho molta esperienza nei circuiti, in pista le velocità sono molto elevate ma l'abbigliamento tecnico è molto protettivo. Mentre nello stuntriding la velocità è bassa ma i riders non usano molte protezioni, o non le usano per niente. Perciò il rischio di farsi male è alto, ma in genere sono dolori passeggeri, slogature, botte, grattate da asfalto.

Quali sono i progetti per la prossima stagione?

Sto preparando la mia seconda moto, è un Triumph 675, un motore a 3 cilindri che sicuramente mi darà nuovi stimoli. Sto studiando un piano di viaggio per l'Europa che prevede allenamenti intensi con amici, riders di alto livello tecnico. L' obiettivo è quello di migliorare e alzare il mio livello, per poter essere competitivo alle prossime competizioni. Inoltre farò molti spettacoli con la squadra italiana di stuntriding Swot Gang, e con il team freestyle Pirate Troop.


Fare stunt non è una cosa da tutti, alcuni di noi forse hanno più la predisposizione a mettere in ginocchio a terra piuttosto che la ruota anteriore perpendicolare al terreno. Certamente, è una disciplina altamente spettacolare e i lavori necessari per una moto da stunt sono la gioia di chi fa della fresa e della saldatrice il suo stile di vita. Per fare una cosa del genere sono necessarie sia preparazione fisica che mentale, senza contare una considerevole quantità di coraggio. Una nuova sfaccettatura del motociclismo, nella quale noi italiani dovremmo iniziare a impegnarci, per portare alto anche qui il nostro tricolore! Davide Favata, uno dei prossimi ambasciatori dello stunt italiano? Staremo a vedere!