lunedì 2 maggio 2016

La misurata Passione milanese

La competizione Motostudent sta attirando moltissime facoltà, le quali sfoggiano con orgoglio le loro idee e le loro ambizioni. Questo palcoscenico ha già visto protagonista la facoltà di Torino, la quale sta facendo sempre più le ossa anche nelle competizioni CIV. Assieme a lei, altre realtà nostrane si stanno prodigando per portare a casa il ricordo e il blasone di questa singolare manifestazione, dove vince chi presenta il miglior progetto sotto tutti i punti di vista. Abbiamo chiacchierato con le facoltà di Torino, Padova e  Brescia; ora è il turno di Milano e del suo progetto rivoluzionario.

PoliMI, altra facoltà italiana lanciata nella competizione Motostudent. Come mai avete deciso di lanciarvi nel settore motociclistico?

L’idea è nata da 5 studenti di ingegneria meccanica, appassionati di moto, alla ricerca di un’alternativa motociclistica alla formula SAE, competizione automobilistica in cui il PoliMi compete da anni con ottimi risultati. La prima idea è stata quella di creare un team di pre-moto3 per correre nel CIV, interessandoci in tal senso abbiamo scoperto strada facendo “Motostudent” e ci è sembrato subito perfetto per il nostro progetto.

Da quante persone è formato il gruppo di lavoro?

Il team è composto da 30 studenti e studentesse provenienti da diverse facoltà del Politecnico divisi in 7 reparti più un team leader: telaio, dinamica, motore, carene, elettronica, progetto industriale, PR&Sponsors.

Cosa vi affascina di più della competizione Motostudent?

Sicuramente il marcato respiro internazionale della competizione: l’idea di poter competere con studenti provenienti anche da oltreoceano ci affascina molto ed il poterlo fare su un tracciato del motomondiale ci elettrizza. Un altro aspetto è l’avere ampia possibilità decisionale su molte scelte tecniche del prototipo, permettendoci così di sbizzarrirci con la fantasia e di applicare le capacità acquisite negli anni di studio al PoliMi.

Quali saranno le caratteristiche del vostro progetto?

Direi che una delle note distintive del nostro protipo sarà la scelta del telaio a traliccio in tubi d’acciaio ed il massiccio impiego della fibra di carbonio alla ricerca di rigidità e leggerezza. Per l’impianto frenante potremo affidarci all’esperienza di Braking con cui svilupperemo una nuova pista frenante ed una nuova mescola di pastiglie per le piccole cilindrate. L’alimentazione sar-à ad iniezione indiretta Magneti Marelli che ci seguirà in tutta la fase di sviluppo mettendo a disposizione le loro strutture di Bologna.  Le carene saranno realizzate ad hoc grazie alla prototipazione 3D, abbattendo così in maniera notevole i costi. Concludendo vorrei dire che uno degli obiettivi di quest’anno è il premio per l’innovazione pertanto il prototipo potrà vantare una scelta tecnica molto innovativa e mai vista nella competizione o sul mercato, pertanto estremamente Top Secret!




Tra le varie università, quale seguirete con maggior attenzione?

Come in ogni cosa, gli occhi sono puntati verso chi ha più esperienza e successi, pertanto il riferimento sarà il PoliTo. Seguiamo tuttavia con molto interesse anche le altre università italiane che, come noi, sono alla prima esperienza nel settore e riteniamo essere nostri diretti termini di paragone.

È il primo anno in questa competizione. Nella vostra equipe, ci sono già persone con qualche esperienza professionale nel settore?

Il team è composto interamente da studenti pertanto, a parte master e seminari extracurricolari, è la prima esperienza veramente pratica nel campo delle competizioni motociclistiche per tutti. Possiamo tuttavia contare su molte figure professionali al Politecnico con grande esperienza e contatti nel settore.

Per la scelta del pilota, opterete per uno studente oppure per un pilota “formato”?

Il pilota è ancora una questione non ben definita. Essendo partiti con qualche ritardo non abbiamo fatto a tempo ad organizzare delle vere selezioni in pista come avremmo voluto, abbiamo pertanto indicato come pilota un ragazzo del reparto telaio che corre nel MotoEstate e le cui caratteristiche fisiche coincidono con le nostre esigenze progettuali.

Pensate, nel breve, di correre nel campionato nazionale come la PoliTO oppure puntate di più all’estero?

Essendo la competizione “MotoStudent” biennale abbiamo già preso contatti con la FMI per qualche wild card nel campionato CIV. Sicuramente in questo momento è importate essere pratici, procedere con determinazione step by step e pensare a fare un’ottima figura all’esordio nella competizione studentesca, sviluppi ulteriori verranno da sé.

Progetti a lunga data?

Sicuramente crescere come team, sia in numero di componenti che in esperienza arrivando a vincere il più alto numero possibile di gare in MotoStudent! Sperando anche che la competizione evolva aggiungendo altre date e circuiti a quello di Aragon il team avrà tutto il tempo ed il supporto per diventare una realtà forte e consolidata come il team Dynamis in formula SAE, diventando un canale diretto con le aziende del settore per gli studenti del PoliMi.


Per loro stessa ammissione, hanno la chiara intenzione di primeggiare. Il loro concetto di telaio ha una disposizione che ricorda qualcosa ai più appassionati, ma la sostanza è ben altra. Hanno un’ottima esperienza nel contesto a  4 ruote, ma la loro inesperienza nel contesto motociclistico potrebbe penalizzarli. Sono ben consci di questo problema, sapendo benissimo su quali traguardi puntare. Qui nella facoltà milanese abbiamo di fronte un team molto misurato, giudizioso, calcolatore, con quella “freddezza analitica” che contraddistingue ogni Top Team R&D. Tra le new entry, probabilmente sarà quella che porterà a casa sin da ora un’ottima prestazione.