mercoledì 27 luglio 2016

Podio di Menduni a Misano

Si chiude il sipario del quarto appuntamento di campionato Italiano Michelin PowerGP 600 svolto nel circuito di Misano Adriatico che ha visto come grande protagonista il pilota toscano Giovanni Menduni alle prese con una gara resa difficile dalla pioggia battente.

Dalle prove, disputate nelle giornate di giovedì e venerdì, il nostro Menduni ha lavorato con il suo Team CZcorse per rendere la sua Yamaha R6 performante e veloce. Oggetto di molte variazioni sono state le sospensioni anteriori messe poi alla perfezione in condizioni di sole e tanto caldo; anche il motore ha dovuto subire variazioni nell’erogazione della potenza dovendo sostituire i rapporti finali.
Tutti gli altri piloti non sono rimasti fermi a guardare. I progressi fatti da tutti, infatti, hanno portato Menduni ad occupare solo la dodicesima posizione in griglia, anche se con pochissimo distacco dai piloti che lo precedono. Menduni non si lascia scoraggiare da questo risultato: è conscio del fatto che una buona partenza lo potrebbe aiutare tantissimo, senza contare che in gara riesce a concentrarsi molto di più.

Al mattino della domenica tutto il sole dei giorni passati si nasconde dietro a delle nuvole fitte, nere e cariche di pioggia, che non fanno ben sperare nelle condizioni di asciutto. I tecnici si mettono subito a lavoro preparando il necessario all’eventuale condizione di “wet race”.

All’ingresso in pista la visiera di Menduni inizia a riempirsi di goccioline, il pilota fa cenno di portare in griglia di partenza anche le gomme da bagnato. Motore a 16000 rpm, si spegne il semaforo e si parte, Menduni effettua una partenza magnifica che da dodicesimo lo vede già occupare le primissime posizioni, ma il gruppo non inizia nemmeno a  scremare che subito inizia a piovere ed i commissari di percorso sono costretti a dare bandiera rossa e a far uscire tutti dalla pista per permettere ai tecnici di sostituire gli pneumatici slick con le rain.

Pronti per una nuova partenza, Menduni ancora scatta fortissimo mettendosi subito quarto dietro al terzetto dei piloti più veloci. Durante la gara perde posizioni arrivando ad essere ottavo ma, riuscendo a migliorare giro dopo giro recupera terreno imponendosi davanti agli altri terminando così la gara sull’ultimo gradino del podio. Una gara vera, di quelle concitate, spettacolari per chi le vede dagli spalti, adrenaliniche e concitate invece per piloti e meccanici.

“Mi sono divertito come un matto con la mia Yamaha sotto l’acqua, ho avuto degni avversari ai quali però ho tenuto testa, sono felicissimo per l’ottimo risultato che quest’anno stavo aspettando, adesso ci prepariamo per la prossima tappa del Mugello dove farò di tutto per poter salire sul gradino più alto del podio”

Queste le parole di Giovanni Menduni, un pilota mentalmente distrutto e fisicamente stressato dopo una gara del genere, ma con una coppa in mano tutte queste sensazioni spariscono, a favore di sorrisi infiniti ed abbracci pieni di gratitudine. La strada intrapresa è quella giusta oppure “gara bagnata gara fortunata” ? Nessuno per ora può dirlo.