lunedì 25 luglio 2016

Partenza a razzo per Lolli

Ogni pilota assomiglia un po’ ad una torta: ogni impasto per sprigionare al massimo il suo sapore e la sua fragranza deve riposare e crescere. Per farlo ci vuole tempo, così come i piloti: con l’esperienza, che si acquisisce con costanza, si ottengono i risultati. Chissà se Paolo Lolli, giovane personaggio emergente nella 600 del Motoestate, sarà in grado di farci vedere delle gustose gare nelle categorie internazionali. Per ora lo sta facendo molto bene nelle gare appena trascorse tra Franciacorta, Varano e Modena. Pochi grilli per la testa e tanta sostanza, come le merende della nonna.

Paolo Lolli, tutti ricci e sorrisi. Che persona è?

Sono una persona molto solare, mi piace stare in compagnia, cerco di trovare del positivo in quello che la vita mi offre, di farne tesoro e di imparare dagli errori che faccio; sono molto determinato, dopo una caduta cerco di raccogliere sempre qualcosa (metaforicamente parlando, non pezzi di carene...) e di rialzarmi ancora più motivato!

Le tue prime esperienze in moto a quando risalgono?

In moto ho iniziato relativamente tardi, purtroppo ho saltato le minimoto, scuola di quasi tutti i piloti; il primo vero contatto con le due ruote l'ho avuto nel 2011 con una Pit bike, inizialmente per svago poi l'anno dopo mi sono iscritto ad un campionato ed è iniziato tutto.
Pitbike: motine estremamente divertenti, ma secondo te sono anche utili per chi corre in velocità?
Con le Pit bike mi sono divertito tantissimo, secondo me sono molto utili per imparare a far scorrere la moto e ad entrare molto forte in curva.

In quali competizioni hai preso parte con le PitBike?

Mi sono iscritto al Mobster Challenge nel 2012, un trofeo monomarca di Pit bike prodotte a Torino, il livello era alto e mi sono trovato in mezzo a tanti piloti con tanta esperienza su quelle piccole moto, questo mi ha permesso di imparare in fretta e a fine anno ho iniziato ad affacciarmi nelle prime posizioni. Nel 2013 ho deciso di riprovarci e con l'esperienza acquisita l'anno prima sono riuscito a vincere il campionato. Questi due anni mi hanno insegnato molto, oltre alla guida ho imparato a conoscere i valori di questo sport.

Poi la Duke200: monocilindrico KTM, pochi cavalli, ciclistica buona e tanto gas. Come è stato battagliare in mezzo a tutti quei piloti con armi praticamente identiche?

Nel 2014 sono passato alle ruote alte nel Duke 200 Trophy, un campionato combattutissimo e con piloti di grande talento e esperienza, anche in questa occasione nel corso delle gare sono cresciuto molto e sono arrivato a fine campionato giocandomi le posizioni di vertice in un gruppetto scatenato. Ho imparato a stare nel centro della bagarre e a cercare la minima occasione per passare.

Il grandissimo salto, dalla 200 alla 600cc supersportiva: team InPist@, una seconda famiglia, praticamente. I risultati che hai portato a casa sono dimostrazione della qualità del mezzo, dei meccanici e delle persone attorno a te.

Nel 2015 il grande salto, il passaggio alla 600, è arrivato un po' per caso, all'ultimo momento grazie a Federico Ravera che mi ha messo a disposizione la sua moto e la struttura del Team Inpist@ con il meccanico Marco Gariglio dell'officina 101. E' stato un anno bellissimo, ci siamo trovati subito bene e abbiamo raggiunto subito ottimi risultati che nonostante i buoni propositi, nessuno si sarebbe aspettato. A fine anno abbiamo chiuso in 2° posizione anche per colpa di uno sfortunato incidente che non ci ha permesso di giocarci la vittoria all'ultima gara; comunque soddisfatti dei risultati ottenuti.

Quest’anno, giusto per non annoiarsi, passaggio da Honda a Kawasaki. Stesso gruppo di lavoro, cambia solo il nome: Team InPist@ - Go Eleven Junior Team. Si sente il peso di questo nome?

Quest'anno si è presentata la grande opportunità di far parte dello junior team creato da una partnership fra il Team Go Eleven e il Team Inpist@, ovviamente bisogna cercare di fare bene, purtroppo l'anno è partito in salita con tanti problemi che ci hanno costretto al ritiro nella prima gara e ad arrivare a lavorare di fino sulla messa a punto della moto solo a campionato inoltrato. Adesso ci siamo e dobbiamo cercare di fare il meglio!

Preferisci Honda o Kawasaki?

Quest'anno siamo passati da Honda a Kawasaki, le moto sono molto diverse ma sono cambiate molte altre cose, ad esempio le gomme, che mi rendono difficile il paragone. Mi ci è voluto un po' di tempo prima di cucirmi addosso la nuova moto ma una volta fatto si è rivelata molto divertente e gustosa da guidare.

In tutta la tua carriera, hai costantemente avuto in box una moto da cross per allenarti. Quanto e come ti alleni con la moto? E in palestra?

Per allenarmi ho una moto da cross 125, un po' vecchiotta ma fa ancora il suo dovere, è l'unica cosa con cui riesco ad allenarmi quando trovo un po' di tempo, non avendo una moto mia e per via del lavoro che mi tiene impegnato. Stessa cosa vale per la palestra, purtroppo non riesco ad andarci spesso per via del lavoro. Cerco di fare il più possibile.

Prospetto della stagione 2016? Sei contento per ora?
Il prospetto per questa stagione è dimostrare di potercela giocare e di ottenere ottimi risultati anche in questa categoria, mostrando a tutti di poter essere sempre competitivi lottando per le posizioni di vertice anche cambiando moto, categoria e avversari.

Nel 2017 hai già qualche idea?

Per quanto riguarda il 2017 tutto dipende da cosa nasce da questa partnership, perché purtroppo per andare avanti siamo a corto di budget e non avendo alcuno sponsor che mi aiuti personalmente a gestire i costi tutto diventa più difficile. Si vedrà, ma pensiamo positivo.

Ad ogni domanda, Paolo ha sempre cercato di dimostrare cosa ha imparato da ogni singola esperienza. Un ragazzo di 20 anni, con questa maturità e questo approccio, può arrivare ovunque. Come in tutte le carriere che emergono in questo universo, la disponibilità economica frena tutto, tranne la passione. L’approccio è quello delle persone di successo, il nostro caro Paolo qualunque strada scelga arriverà ad ottenere ottimi risultati. Spero, per noi appassionati di Motoestate e di motociclismo in pista, che percorri fino in fondo questa via, offrendoci gustose performance.