lunedì 3 ottobre 2016

Da sempre a Gas Aperto

Le nuove tendenze del mercato motociclistico, con la creazione di nuovi mezzi con piccole cilindrate e dotazioni tecniche decisamente buone, ha obbligato le federazioni nazionali ad adattarsi e creare delle nuove categorie. Questo ha permesso a team e piloti di riempire le griglie di partenza. Il basso costo di acquisto e di preparazione di queste moto, quali Kawasaki Ninja 300 e Yamaha R3, e la buona politica della FMI hanno dato possibilità al CIV di contare su 50 iscritti. Ho avuto il piacere di parlare con uno di loro.

Kevin, quando hai iniziato a correre?

La mia prima minimo ti mi è stata comprata quando ancora dovevo nascere alla prima ecografia di mia mamma in cui diceva che ero maschio; la prima volta che la sentì accesa piansi ma poi all'età di 3 anni ci salì per la prima volta e poco dopo mio babbo mi portò in pista, solo un anno dopo tolsi le 
rotelle ed inizia ad andare in pista di frequente.

Quest’anno corri nella Sport 4t, su una Kawasaki ninja 300. Come potresti definire questo mezzo?

Potrei definirla un'ottima moto, molto divertente ed anche veloce se si parla di prestazioni in pista; un buon motore al pari delle altre marche ed un'ottima ciclistica che, trovata la messa a punto ideale, rende molto bene e può permettere di lottare coi primi. La considero un'ottima scelta per affrontare questa categoria nel CIV.

Quali sono le più grosse difficoltà di queste categoria?

Ne sono sorte parecchie di difficoltà rispetto all'anno precedente poiché questa categoria era sottovalutata, invece quest'anno dopo l'arrivo di tutte le nuove moto e le varie modifiche vanta addirittura 50 iscritti: vale a dire la categoria più piena del CIV. Una delle più grandi difficoltà è riuscire a stare coi primi, innanzitutto perché vanno forte e in più perché i primi 10-15 sono tutti in un fazzoletto; di conseguenza in qualifica è molto difficile riuscire a fare un giro pulito e quindi fare il cosiddetto giro della morte e partire nelle prime file, quelle che contano. Con tutti questi piloti la pista in gara diventa una giungla ed è una lotta continua dalla prima all'ultima curva ma tutto ciò rende la categoria molto divertente, a parer mio, la più divertente del CIV.

Oltre alle 300 ed alle minimoto, quali mezzi hai potuto guidare?

Nelle minimoto ho fatto varie categorie salendo sempre di più ma non ho mai avuto l'opportunità di guidare una senior; da qui poi sono passato alle miniGP 50 e dopo aver fatto due anni di campionato regionale mi è stata offerta l'opportunità di fare la Wild Card al campionato italiano col team RF (Romano Fenati); dopo questa Wild Card conclusa nei primi 15 abbiamo deciso l'anno dopo di fare il salto di categoria e di passare alla preGP 125; anche con questa categoria dopo tanto allenamento ho avuto l'occasione di disputare la selezione Red Bull Rookyes Cup sempre con una PreGP; l'anno dopo sono rimasto sempre in questa categoria disputando una Wild Card al CIV con un' Honda preGP 125 concludendo le qualifiche in ottava posizione su 35 (sul circuito di Imola). Da lì fino a quest oggi c'è stato uno stop, cause purtroppo economiche, ed oggi eccoci qua sulla 300

Dovessi puntare su di te, tra 10 anni dove vorresti essere?

Visto che sarebbe scontato e monotono dire al Motomondiale mi piacerebbe essere molto in SBK

Prima del CIV, in quali competizioni hai partecipato?

Campionato italiano minimoto (tutte le categorie), Campionato Italiano e Regionale MiniGP 50 cc, Coppa Italia con PreGP 125 (Campionato che ora è all'interno del CIV ma allora nel 2013 faceva parte della coppa Italia), CIV con Sport 4t.

Fuori dalle piste, Kevin cosa fa nella vita?

Parte della settimana è dedicata all'allenamento per le gare; visto che ho deciso di smettere la scuola alla soglia della terza superiore, appunto quest'anno, e da luglio lavoro tutte le sere come pizzaiolo in un ristorante; nel weekend e nel tempo che mi rimane in mezzo alla settimana sto con la mia famiglia e la mia morosa

Progetti 2017?

Il progetto c'è ma purtroppo sono più parole che fatti concreti poiché fin'ora non ho trovato qualcuno che mi appoggi concretamente in termini economici per affrontare la prossima stagione; e comunque penso di fare questa categoria poiché dopo aver conosciuto la moto, aver imparato le piste ed aver acquisito dati che ci hanno permesso di fare tanta esperienza si sa di poter partire con la possibilità concreta di vincere il titolo.


Come al solito, purtroppo, i progetti prossimi sono solo un sogno che si materializza solo all’ultimo. Probabilmente, nelle altre nazioni non è così difficile come da noi. Ciò non toglie che, che venga dal nord o dal sud del mondo, un Pilota è sempre un Pilota. Dentro alla parola Pilota ci sono altri significati: costanza, sacrificio, sudore, sconfitta, amarezza, lacrime, vittoria, sorriso, spumante. Nello Zanichelli non vengono annoverate questi termini: ogni Pilota li impara vivendo. Kevin, men che meno, che si dà da fare come un dannato: nel suo passato ha assaggiato l’amarezza più volte, adesso basta. È tempo di spumante.