mercoledì 28 dicembre 2016

The King of the Twins

Il campionato che incarna di più lo spirito degli anni 70/80, quello spirito “pane, salame e 10W50”, dove al sabato sera sono tutti assieme a farsi la grigliata, è la Battle of The Twins (BotT, www.storiebicilindriche.it). Competizione completamente dedicata ai motori bicilindrici e alla fantasia di abili artigiani, tutti amici a tavola e ai box, ma agguerriti sfidanti in pista. Nella categoria Oltre, destinata ai motori 4 valvole max 848cc oppure 2 valvole 1200cc raffreddati ad aria, il vincitore Marco D’amico racconta la sua stagione e la sua realtà.



Marco D’Amico, vincitore della BOTT2016 categoria Oltre: è stato un risultato sofferto?

Si, è stata decisamente una stagione molto combattuta, nonostante un ottimo inizio con la vittoria sul circuito di Vallelunga. Ho avuto poco tempo per gli allenamenti e ho trovato degli avversari che sono stati sempre molto veloci; nonostante ciò sono riuscito ad incrementare il vantaggio in classifica riuscendo a vincere la categoria Oltre con una gara di anticipo.

Come mai hai deciso di intraprendere questo campionato?

Ho iniziato a correre nel 2002 nel trofeo supertwins nel quale ho corso per alcuni anni alternando con trofeo Suzuki, trofeo Ducati, trofeo del Centauro, ed essendo appassionato Ducati il progetto della BotT mi ha incuriosito molto.

La Ducati 848 è l’unica 4 valvole che può correre nella categoria Oltre. Come mai hai scelto questa moto?

Lo spirito della BotT è quello di correre con moto costruite in garage lasciando libero sfogo a telaio motore, (purché sia bicilindrico) sospensioni eccetera, ma anche far si che le prestazioni siano equilibrate e soprattutto moto poco costose e con poca manutenzione per cercare di ridurre i costi… da qui la scelta della ducati 848 con la quale avevo già gareggiato l'anno precedente.

Quali modifiche sono state fatte?

Per quanto detto sopra la mia moto è praticamente un 848 di serie con poche modifiche: scarico completo, mappa della centralina, mono posteriore ohlins. In pratica, le stesse modifiche che potrebbe fare un amatore qualsiasi alla propria moto.

Un’altra grande soddisfazione è il risultato ottenuto alla 200 miglia del Mugello. Come è andata in sintesi?

Siamo partiti da Roma direzione Mugello sapendo che avrebbe piovuto per tutto il weekend. L’equipaggio è  composto da due piloti (D’Amico – Fanfarillo) e per scrupolo ci siamo portati una moto di scorta (la neo vincitrice della bott oltre, la mia Ducati 848). Al primo giro della Q1 il motore della Yamaha R6, con la quale volevamo gareggiare, si è rotto. Mentre i nostri avversari prendevano le misure con la pista bagnata noi correvamo dai commissari di gara per far verificare la seconda moto per poter fare la Q2. Quindi abbiamo lavorato tanto sul set up della Ducati 848 tutto in funzione dell’asfalto bagnato del Mugello. Abbiamo avuto solo la Q2 e il warm up per poter affinare le regolazioni, ma siamo comunque riusciti ad ottenere un buon risultato, qualificandoci in ottava posizione. In gara sotto la pioggia battente abbiamo finito quarti assoluti ma soprattutto primi della classe 600. Il podio del Mugello fa sempre un certo effetto, soprattutto dopo tutto quello che abbiamo passato.

Hai intenzione di concorrere di nuovo per confermare il tuo titolo?

Si la BotT è un bel trofeo. Parteciperò sicuramente, ma non nella categoria Oltre, cambierò categoria per usare l’altra moto che ho, una ducati 748 con motore aspimolla. Tecnicamente si parla di “aspimolla-scaridesmo”, perché su due valvole sono stati tolti i desmodromici e messi delle molle. Questa soluzione è stata ideata negli anni 2000, per permettere ai motori 4 valvole di partecipare nella BotT1.

Non solo pilota, ma anche meccanico e restauratore: quali sono secondo te i tuoi progetti venuti meglio?

La moto è la mia passione e anche il mio lavoro;carrozziere di moto stradali, preparazione moto da pista, moto d’epoca e ultimamente anche special; infatti ne sto realizzando una su base Ducati 900 SS ancora in fase di lavorazione che sarà molto particolare con modifiche sostanziali a ciclistica, telaio, serbatoio. Si possono visionare i lavori passo passo sul sito www.damicodesign.net e sulla pagina pagina facebook D’Amico Design.

Progetti futuri?

Per il 2017 sto già lavorando per migliorare l’aspetto sportivo della mia realtà. MDM corse si evolverà offrendo a chi vuole avvicinarsi al mondo delle corse la possibilità di provare l’emozione di una competizione. Nello specifico, l'obiettivo è quello di partecipare nella BotT con una moto in ogni categoria. A disposizione la moto campione BotT oltre (Ducati 848), la moto campione bott3 guidata da Giuseppe Bentivoglio #19 (Ducati 799), una Ducati 1100 2v nella bott1 e una bott2 ancora in fase di costruzione.

 La MDM è una realtà che combacia alla perfezione con lo spirito BotT, quello che fortunatamente resiste. La Battle of the Twins è la dimostrazione che non servono 200cv e tantissimi soldi per potersi divertire, ma è sufficiente un mezzo ben messo a punto, affidabile e un polso molto snodato. In puro stile “vecchia scuola”, non sono ammessi aiuti elettronici, perché queste moto si guidano ancora col quel magico pizzico di follia che rende ogni gara uno scontro tra gladiatori.